| Docenti: | TRONCI Liana |
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| Attività didattica: | SOCIOLINGUISTICA |
| SSD: | L-LIN/01 |
| Ore docente: | 36 |
| Ore corso: | 36 |
| CFU: | 6 |
| Periodo di didattica: | 1° semestre |
Titolo del corso: Contenuto del corso: | Lingue ai margini: minoranze linguistiche, pidgin, creoli e lingue miste. Il corso propone un’analisi delle dinamiche sociolinguistiche che accompagnano la nascita e l’evoluzione delle lingue di minoranza, dei pidgin e dei creoli. Pur derivando da contesti storici, politici e culturali diversi, queste lingue condividono una condizione di marginalità sociale per le comunità che le parlano e rappresentano risposte differenti all’idea ottocentesca di identità tra lingua e nazione. Tra i temi affrontati: minoranze linguistiche in Italia e all’estero, lingue di contatto (vs. lingue in contatto), analisi dei pidgin e dei creoli da una prospettiva sia strutturale sia sociolinguistica. |
| Prerequisiti: | Conoscenza dei concetti fondamentali della linguistica ai diversi livelli di analisi (fonetica e fonologia, morfologia, semantica, sintassi, pragmatica). |
| Testi di riferimento: | I. Fiorentini, Sociolinguistica delle minoranze in Italia. Un’introduzione, Carocci, Roma, 2022.
B. Turchetta (a cura di), Pidgin e creoli. Introduzione alle lingue di contatto, Carocci, Roma, 2009. |
| Metodi didattici: | Il corso si articolerà in lezioni frontali nelle quali verrà sollecitata la partecipazione attiva degli studenti, attraverso domande e discussioni guidate sui temi trattati. Durante le lezioni ci si avvarrà del supporto del Power Point. I materiali delle lezioni saranno resi disponibili sulla piattaforma e-learning di Ateneo. La frequenza è fortemente consigliata. |
| Obiettivi formativi: | 1) Il corso fornirà le basi per conoscere e comprendere, da un lato, i processi linguistici e sociolinguistici che portano alla nascita delle lingue di contatto e, dall’altro, le dinamiche delle lingue di minoranza. 2) A partire dalle conoscenze apprese, verrà proposta in classe l’analisi di casi di studio specifici, che porteranno a discutere metodi, obiettivi e risultati. 3) I casi di studio presentati e la discussione in classe favoriranno la capacità di raccogliere, descrivere e analizzare dati, al fine di sviluppare la loro capacità di esprimere autonomamente giudizi anche su casi di studio nuovi. 4) La discussione tra pari e la lettura critica della bibliografia presentata a lezione favoriranno l’acquisizione della terminologia specifica della disciplina e svilupperanno la capacità di descrivere in maniera analitica specifici casi di studio. 5) Verrà promossa la capacità di mettere in relazione le conoscenze teoriche apprese con l’osservazione e l’analisi di situazioni specifiche nuove. |
| Risultati di apprendimento attesi e modalità di verifica: | Risultati di apprendimento attesi. 1) Conoscere i processi che determinano la nascita di nuove lingue e il loro sviluppo a partire dal contatto tra lingue e conoscere le dinamiche sociolinguistiche delle lingue di minoranza. 2) Saper applicare le conoscenze apprese a situazioni di contatto tra nuove lingue. Saper distinguere i tratti delle lingue di minoranza, dei pidgin e dei creoli e saper classificare queste varietà secondo i parametri appresi. 3) Saper esercitare autonome valutazioni su casi di studio nuovi. Saper raccogliere, descrivere e analizzare dati e valutarne autonomamente la pertinenza sociolinguistica. 4) Saper discutere con colleghi e docenti di tematiche legate agli argomenti trattati, usando la terminologia disciplinare. 5) Saper reimpiegare le conoscenze apprese e le competenze sviluppate anche in contesti lavorativi, per esempio nell’analisi di situazioni di contatto linguistico in contesto migratorio o in situazioni di apprendimento della L2.
Modalità di verifica dell’apprendimento e criteri di valutazione.
La verifica prevede una tesina scritta obbligatoria e un esame orale. La tesina consiste nella rielaborazione scritta di una ricerca bibliografica condotta dal/dalla discente su uno dei temi affrontati nel corso a partire dalla bibliografia di riferimento fornita dalla docente. La valutazione della tesina è volta ad accertare: (a) la capacità di applicare le conoscenze acquisite a nuovi casi di studio, (b) l'acquisizione della terminologia specifica della disciplina. L'esame orale verte sui contenuti del corso ed è volto ad accertare (a) le conoscenze acquisite, (b) la capacità di discutere dei contenuti disciplinari. Colloquio orale / Oral exam, Stesura di tesina obbligatoria / compulsory essay (written production) |
| Altre informazioni: | |