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Docenti: LUSINI Valentina
Attività didattica: DISCIPLINE DEMOETNOANTROPOLOGICHE (ORIE)
SSD: SDEA-01/A
Ore docente: 36
Ore corso: 36
CFU: 6
Periodo di didattica: 2° semestre
Titolo del corso:
Contenuto del corso:
SDEA-01/A Discipline demoetnoantropologiche.
Politiche e pratiche dell’identità: prospettive antropologiche.
Il corso fornisce conoscenze speci¿che delle principali teorie, dei metodi e dei concetti dell’antropologia culturale utili a formare figure professionali con competenze nella mediazione sociale, interculturale e interreligiosa. Il percorso si sviluppa attorno al tema dell’identità come principio epistemologico costitutivo e tuttavia equivoco del pensiero antropologico. Si trattano, in modo particolare, le questioni politiche legate alla relazione tra diritti della persona e diritti comunitari nel contesto delle società multiculturali, approfondendo gli esiti delle derive connesse alle forme di essenzializzazione della memoria e della tradizione e alle diverse declinazioni del nazionalismo, dell’etnicismo e del razzismo dipendenti dalle dinamiche di potere tra gruppi. Si riflette, infine, sull’applicazione della riflessione sull’identità ai contesti della mobilità, esaminando le attuali forme di governance della migrazione e l’agire quotidiano delle sue istituzioni, con un’attenzione specifica agli immaginari caritatevoli e alle esperienze di coloro che prestano supporto alle persone in movimento all’interno di regimi di frontiera sempre più restrittivi e militarizzati.
Prerequisiti: Utile una conoscenza di base dei principali concetti e metodi delle scienze sociali.
Testi di riferimento: Programma d’esame FREQUENTANTI 6 cfu:
A chi frequenta è richiesta una partecipazione attiva e costante, che comprende la lettura e la presentazione con discussione in aula di alcuni brevi saggi o capitoli di volumi selezionati dal programma. Le attività svolte saranno valutate e concorreranno alla definizione del voto finale, con l'attribuzione di un punteggio fino a un massimo di 2 punti che si sommeranno al voto della prova d’esame.
La prova d’esame verte sugli argomenti trattati a lezione (studio degli appunti) e sui seguenti testi:
1) Remotti F. (a cura di) (2021), Sull’identità, Raffaello Cortina, Milano.
2) Baumann G. (2017), L’enigma multiculturale. Stati, etnie, religioni (2003), Il Mulino, Bologna (escludendo i capitoli VIII, IX e X).
3) Un testo a scelta tra:
- Fassin D., Defossez A.-C. (a cura di) (2025), Umanità in esilio. Cronache dalla frontiera alpina (2024), Feltrinelli, Milano (prefazione, prologo, conclusione + 1 capitolo a scelta).
- Tarabusi F. (2026), Vivere l’aiuto. Migrazioni e aiuto umanitario lungo i confini e nei mondi dell’accoglienza, Rosenberg & Sellier, Torino (capitolo 1 + 2 capitoli a scelta).
Programma d’esame NON FREQUENTANTI 6 cfu:
A chi non frequenta è richiesta la preparazione dei seguenti testi:
1) Remotti F. (a cura di) (2021), Sull’identità, Raffaello Cortina, Milano.
2) Aime M. (2020), Classificare, separare, escludere. Razzismi e identità, Einaudi, Torino.
3) Un testo a scelta tra:
- Fassin D., Defossez A.-C. (a cura di) (2025), Umanità in esilio. Cronache dalla frontiera alpina (2024), Feltrinelli, Milano (prefazione, prologo, conclusione + 2 capitoli a scelta).
- Tarabusi F. (2026), Vivere l’aiuto. Migrazioni e aiuto umanitario lungo i confini e nei mondi dell’accoglienza, Rosenberg & Sellier, Torino (capitolo 1 + 3 capitoli a scelta).
Programma d’esame 9 cfu:
Concordare con la docente un testo o una serie di letture in aggiunta al programma da 6 cfu.
Metodi didattici: La frequenza è fortemente consigliata e utile a favorire l’apprendimento graduale e l’opportunità di confronto. L’articolazione della didattica si distribuisce in didattica erogativa (DE), didattica interattiva (DI) e attività in autoapprendimento. In particolare, 1 CFU è così articolato: 5 ore di didattica erogativa; 1 ora di didattica interattiva; 19 ore di attività in autoapprendimento.
Le ore di didattica erogativa (DE) si articolano in: lezioni frontali con supporto di documenti visivi, corti documentari, schemi e griglie di lettura dei contenuti in formato multimediale; lezioni seminariali con esperti esterni invitati a parlare su argomenti speci¿ci. Le ore di didattica interattiva (DI) si articolano in seminari finalizzati al dibattito in classe, ¿ipped classroom, esercizi di osservazione ed esperienza diretta.
Obiettivi formativi: Coerentemente con gli obiettivi generali del Corso di Laurea in cui è inserito, l’insegnamento si propone di:
1) fornire le principali conoscenze antropologiche relative ai processi di costruzione e manipolazione delle identità collettive e al dibattito su multiculturalismo, migrazioni e agire umanitario contemporaneo; 2) promuovere le capacità per applicare la conoscenza, il metodo e la riflessione antropologica negli ambienti istituzionali e professionali, riconoscendo le situazioni di con¿itto determinate dalle differenze culturali e incoraggiando la costruzione di interazioni fondate sul rispetto del pluralismo; 3) offrire gli strumenti per maturare uno sguardo critico, riflessivo e non etnocentrico utile a interpretare le complessità relazionali nei contesti multiculturali della mediazione e della cooperazione; 4) sviluppare le competenze per discutere e argomentare le proprie posizioni e comunicare in modo appropriato con i soggetti pubblici e gli attori che operano nell’ambito dei servizi sociali e dell’accoglienza; 5) promuovere l’utilizzo autonomo dei metodi di analisi antropologica per l’approfondimento delle conoscenze nell’attività professionale o in nuovi studi.
Risultati di apprendimento attesi e modalità di verifica: Al termine del corso:
1) si conosceranno le principali teorie antropologiche sulle dinamiche identitarie, sul multiculturalismo e sulle politiche relative alla governance delle migrazioni contemporanee;
2) si sapranno applicare le conoscenze apprese per intervenire professionalmente nei servizi territoriali, operando in una prospettiva multirelazionale al fine di promuovere la convivenza democratica;
3) si sarà acquisita una postura riflessiva per essere consapevoli del proprio ruolo e per riconoscere le contraddizioni e l’impatto politico delle narrazioni e delle pratiche identitarie nei contesti multiculturali della mediazione e della cooperazione;
4) si saprà praticare un ascolto attivo e si saprà comunicare in modo appropriato nei diversi ambiti sociosanitari, assistenziali, educativi;
5) si saprà impiegare quanto appreso per aggiornare autonomamente le proprie conoscenze e adattare i propri schemi operativi al fine di risolvere problemi concreti nel lavoro di aiuto e accoglienza.

Modalità d verifica:
L’esame consiste in un colloquio con domande volte ad accertare il livello di comprensione degli argomenti in programma, la capacità di applicare le conoscenze acquisite nell’analisi di casi concreti, la capacità di esposizione e il livello di padronanza del linguaggio.
Tra i parametri di valutazione sono inclusi la capacità di organizzare discorsivamente la conoscenza, la capacità di ragionamento critico, la competenza nell’impiego del lessico specialistico, l’efficacia e la linearità delle argomentazioni.
La graduazione dei voti si determina secondo la seguente scala di valutazione: 27-30L: Ottimo/eccellente - Conoscenza completa della materia, discorso organizzato, maturo e conciso. 22-26: Discreto/buono - Conoscenza adeguata della materia con alcune imprecisioni e lacune. 18-21: Sufficiente - Conoscenza accettabile ma limitata della materia, esposizione lacunosa. Insufficiente - Conoscenza scarsa della materia, mancanza di chiarezza espositiva.
Altre informazioni: Il corso promuove gli obiettivi 4, 10, 11 e 16 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile.