Obiettivi formativi e sbocchi occupazionali
Il corso di laurea in Linguaggi, cooperazione e diversità è destinato a laureati triennali che vogliano condurre studi linguistici approfonditi, cui sono affiancati, in un’ottica professionalizzante, studi storici, geografici, economici, giuridici e sociali.
Il corso di laurea può costituire la prosecuzione ideale di studi in Mediazione linguistica e culturale, ma è comunque aperto a tutti coloro che, avendo gli opportuni titoli di accesso, vogliano abbracciare tale progetto culturale.
La figura professionale che il corso di studi prepara è l’esperto linguistico-culturale, un professionista che avrà un’elevata competenza scritta e parlata di almeno due lingue europee e/o extraeuropee (oltre all’italiano) e opererà in diversi contesti, a seconda del curriculum scelto.
Il curriculum ‘Mediazione culturale in ambito della cooperazione’, formerà esperti capaci di operare nel contesto della cooperazione internazionale solidaristica, condotta sia da soggetti pubblici (Stati, organizzazioni internazionali, CRI, etc.), sia da privati (cooperative, fondazioni, ONG etc.). In particolare, il corso di laurea preparerà ad operare nell’ambito delicato delle migrazioni, anche nel contesto nazionale.
Il curriculum ‘Comunicazione interculturale e turismo’ formerà invece esperti capaci di operare sia nel contesto delle relazioni commerciali intrattenute a livello internazionale da soggetti privati (ad esempio, le multinazionali, le grandi imprese), sia nell’ambito dell’ampio settore del turismo (le strutture ricettive, gli operatori turistici et cetera), con forte proiezione internazionale, basata anche sul pieno possesso degli adeguati strumenti linguistici e culturali.
Il corso di studi è complessivamente promettente sul piano della collocazione lavorativa, che comprende, secondo le indicazioni ministeriali, anche la possibilità dell’accesso, con l’acquisizione dei CFU necessari, all’insegnamento secondario.